Sei blogger sono meglio di uno! Specialmente quando si tratta di viaggi, avere più punti di vista e opinioni può essere di grande aiuto per pianificare la propria vacanza e non perdersi nulla (o quasi). Ecco perché abbiamo chiesto a esperti blogger di viaggio di raccontarci la loro esperienza siciliana e consigliarci cosa vedere e cosa mangiare in Sicilia. Dalle spiagge più belle ai borghi di Noto, Erice e Ortigia, assaporando i piatti più gustosi della cucina siciliana e poi dritti nella bocca dell’Etna e tra le rovine della Valle dei Templi.

Buona lettura!

 

Tradizionali bontà e zaino in spalla con Alice

La Sicilia non è solamente un’isola, è molto di più. È un mix unico che regala esperienze eccezionali tra mare, montagna, arte, cultura, storia e ottimo cibo. Ma partiamo con ordine: per vivere pienamente l’esperienza siciliana, il consiglio è quello di affittare una macchina, zaino in spalla, e darsi all’avventura.

Cosa visitare

Oltre a Palermo – rinomato capoluogo siciliano dal fascino arabesco – ovunque si vada si troveranno dei veri pezzi di storia, immersi in un paesaggio incantevole: dal Monte Etna, che è il vulcano tutt’ora attivo più grande d’Europa; ad Agrigento, con la sua famosa e bellissima Valle dei Templi; a Taormina, nonché la perla del Mediterraneo; e Siracusa, una delle principali città nel periodo greco romano. Non andare a farsi un bagno, e prendere un po’ di sole, alle Isole Eolie sarebbe veramente un peccato: oltre al caratteristico giro in battello per raggiungere l’arcipelago, vi accoglieranno spiagge e mare, che nulla hanno da invidiare a quelle caraibiche.

Cosa mangiare

Ottimi i piatti di frutti di mare, o pesce fresco squisito. Oltre alle tradizionali bontà di mare, assaggiate le arancine: palline di riso fritte, farcite generalmente con squisitezze come ragù, piselli e caciocavallo. Che dire, se non: buon giro, e buon appetito.


Da Siracusa a Noto: la Sicilia barocca con Gian Luca

Ricca di storia, di borghi e di un clima  fantastico, la Sicilia è una delle regioni d’Italia che adoro scoprire un pezzetto alla volta e che sempre riesce a stupirmi. Personalmente conosco la costa orientale dell’isola, un tratto che amo profondamente, non solo per l’eleganza della città di Catania, ma anche per lo splendore naturale del Monte Etna e del paesaggio da esso plasmato.

Cosa vedere

La costa lascia a bocca aperta, da Taormina ad Aci Trezza il lungomare è come una continua cartolina di contrasti e colori intensi. Più a sud la città di Siracusa vi lascerà ancora più increduli di fronte alle architetture barocche e all’incantevole Ortigia.
Proseguendo si arriverà a Noto un vero museo a cielo aperto. Le facciate dei palazzi, le vie, i balconi delle case, i tetti, tutto trasuda di arte barocca. Noto si accende la sera all’ora del tramonto, quando la pietra rossiccia con cui gli edifici sono costruiti si infiamma con i raggi del sole. Uno dei periodi più vivi per visitarla è nel mese di maggio, durante l’annuale Infiorata di Noto, che ravviva Via Nicolaci di colori e composizioni artistiche.

Cosa mangiare

Alcuni consigli culinari: per un pranzo rapido non perdetevi i famosi arancini e se avete voglia di dessert la brioche con granita è un must irrinunciabile. Per la cena un locale da non perdere è la Trattoria del Carmine, vicina all’omonima chiesa, caratterizzata da cucina casereccia, pesce sempre fresco e porzioni abbondanti ad un costo ragionevole.

 

Da Palermo a Taormina lungo la costa con Marika

Omio: 6 blogger in viaggio: destinazione Sicilia- Taormina Teatro Greco

Marika, gate309.com

Da qualunque punto la guardi, la Sicilia ti stupisce. Quando metti piede in questo lembo di terra meridionale, ti rendi conto di non essere in un luogo normale. È un posto unico al mondo, che ti coinvolge attraverso tutti i cinque sensi.

Cosa vedere

Sebbene sia innamorata di Palermo, durante il mio ultimo viaggio ho avuto modo di visitare la parte orientale dell’isola, restando a bocca aperta di fronte a scorci indimenticabili. Come non citare Vizzini, con la sua posizione quasi fiabesca e il museo dedicato a Verga, nato proprio in questo borgo piccino piccino. Oppure la zona costiera, quella che ospita paesaggi che sembrano quadri. Aci Trezza e Acireale in primis, con i gustosi ristoranti di pesce il primo e il meraviglioso Duomo il secondo. Regina incontrastata, secondo me, è però Taormina, che sembra sospesa nel tempo, mentre osserva tutto dalla sua posizione elevata. Nonostante sia conosciuta quasi esclusivamente per il Teatro Greco Antico, Taormina è tutta bella e ha il potere di rendere speciale anche una semplice passeggiata all’interno delle sue mura.

Cosa mangiare

Ma basta spostarsi con il pensiero verso un altro senso, il gusto, per godere di tutte le prelibatezze tipiche che la Sicilia vanta. I miei preferiti? Vado sul classico e rispondo cannoli e arancine. Ah, queste ultime sono ottime anche nella versione al pistacchio!

 

Ortigia e Marzamemi: tra pescatori e antica Grecia con Roberta

La Sicilia è un luogo in cui si concentrano tante culture provenienti dall’intero bacino del Mediterraneo. Ecco perché, quando si arriva sull’isola, si ha subito l’impressione di essere in Italia e, allo stesso tempo, altrove…nella mia ultima esperienza in Sicilia sono rimasta  sull’isola per soli tre giorni. Meta: Siracusa (e dintorni). Le mie dritte riguardano Ortigia, la parte più bella della città, isola nell’isola.

Cosa vedere

Ecco i luoghi che non dovete assolutamente perdervi: Piazza Archimede e la fontana di Diana, da ammirare, possibilmente, seduti all’aperto in uno dei tanti bar; il Tempio di Apollo, un emozionante pezzo di storia che ti catapulta in un secondo ai tempi dell’antica Grecia; Fonte Aretusa, un piccolo specchio d’acqua permeato dal mito, di cui potete leggere la storia sul cartello di fronte; Il Teatro Greco, con il famoso Orecchio di Dioniso; Piazza Duomo. Entrate in chiesa e ammirate le possenti colonne di quello che fu il Tempio di Atena! Fuori città: Marzamemi incantevole borgo di pescatori. Vi suggerisco di raggiungerlo costeggiando il Plemmirio, riserva naturale quasi inesplorata. Da non perdere: le botteghe artigianali del centro storico, dove comprare gioielli fatti a mano con i simboli e i colori dell’isola.

Cosa mangiare

C’è bisogno che ve lo dica? Cannoli, cassate e spaghetti con i ricci di mare. E poi: pane cunzato, macco di fave e caponata!

 

Mazara del Vallo: la Sicilia araba di Fabio e Giulia

Omio:6 blogger in viaggio: destinazione Sicilia - Mazara del Vallo

Fabio e Giulia, bambiniconlavaligia.com

Scoprire la Sicilia è stato per noi una vera sorpresa. Un territorio ricco di risorse di diversi generi, culturali, naturali, paesaggistici. Nelle province di Trapani e Agrigento, Sicilia Occidentale, ci sono delle destinazioni da non mancare, soprattutto se si viaggia con i bambini.

Cosa vedere

Comincerei subito con Favignana, una specie di paradiso naturale con spiagge da sogno su un mare turchese, ci si arriva con l’aliscafo ed una volta scoperta pare incredibile avere una destinazione di vacanza così entro i confini dell’Italia. Poco distante Mazara del Vallo è un importante centro di pescatori, ma è anche uno dei pochi esempi di un centro storico che ha l’aspetto di una Kasbah risalente ai tempi della dominazione araba, affascinante nella sua semplicità e valore storico. Sciacca è la terza meta di cui voglio parlare in questo settore della Sicilia. E’ una cittadina arroccata sulla collina e che guarda il mare, la sua particolarità sono le ceramiche che decorano le stradine, le scale e gli spazi pubblici. Si ritrovano ovunque girando per il centro storico, lasciandosi stupire dagli scorci, approfittandone per uno scatto con lo smartphone magari.

Cosa mangiare

Visitando questi luoghi siciliani non ci si può scordare di assaggiare la granita siciliana, proposta in diversi sapori noi preferiamo quella al caffè, decisamente indimenticabile.

 

 Sicilia on the road: in auto con Camilla

I viaggi nel proprio paese, alle volte, sono i migliori, i più belli ed inaspettati sotto diversi punti di vista. La mia ultima esperienza di viaggio in Sicilia (ultima solo in termini temporali, ovviamente) è nata soprattutto grazie ad un biglietto aereo dal prezzo molto conveniente.

Cosa vedere

Parliamo di un’isola che, a modo suo, sa come colpire i visitatori sia in positivo che in negativo e che sa come “farsi amare” da chi viene qui a passare le sue vacanze, lunghe o corte che esse siano.  Non è stato sempre tutto facile: le indicazioni stradali mancanti (santo navigatore) e strade messe “così così” hanno spesso messo a dura prova la nostra pazienza. Ma bisogna dare a Cesare ciò che è di Cesare: i luoghi di quest’isola lasciano stupefatti i viaggiatori, da Catania a Nicosia, passando per Trapani, le sue saline, ed il piccolo borgo di Erice; Segesta, Selinunte e la Valle dei Templi di Agrigento sanno come riportarci indietro ad epoche di antiche dominazioni di popoli che hanno saputo, a modo loro, come arrivare fino a noi per raccontarci la loro storia. La Sicilia, sicuramente, è tra quei luoghi, quelle regioni, che più sono riuscite a colpirmi nel mio scoprire l’Italia.

Cosa mangiare

I cibi tipici siciliani sono tantissimi e scegliere cosa assaggiare può essere difficile (in senso buono, ovviamente). Oltre ai “soliti” arancini io suggerisco sempre i pistacchi di Bronte e cioccolata (rigorosamente) di Modica. Per quanto riguarda i dolci, oltre alla cassata ed ai”soliti” cannoli, sicuramente da provare la pasta di mandorle. Non dimenticatevi il pesce, ovviamente: sarebbe un sacrilegio, o quasi, non mangiarlo almeno una volta (e, personalmente, solo in Sicilia riesco a mangiare pesce crudo).