Sostenibilità

È uscito l’ultimo numero della rivista The Window Seat: benvenuti! Questo mese ci concentriamo sulla sostenibilità, sulle destinazioni e sui modi in cui è possibile viaggiare tenendo maggiormente in considerazione il benessere del pianeta.

Un mix di storia, cultura, gastronomia e clima glorioso: Siviglia ha qualcosa per tutti. Credit: EyeEm

Siviglia: una guida della città

Scopri le focose tradizioni, la ricca storia e le migliori tapas di una delle più belle città del sud della Spagna

Siviglia ha diversi motivi per essere famosa: non solo la città è ampiamente considerata la culla delle tapas e la patria spirituale del flamenco, ma ospita anche la più grande cattedrale gotica del mondo e il più grande centro storico tutelato d’Europa.

Stiamo parlando di una città ricchissima di storia, con magnifici monumenti architettonici che rivelano le influenze romane, musulmane, cristiane ed ebraiche che hanno plasmato la cultura andalusa nel corso di migliaia di anni. Gli orgogliosi abitanti di Siviglia mantengono uno stile di vita appassionatamente tradizionale e la loro calda ospitalità e il loro spirito rilassato fanno sì che la città resti una delle destinazioni più belle (se non la più bella) della Spagna. 

Dove mangiare

Nel centro storico di Siviglia ci sono molte trappole per turisti, quindi fai attenzione quando devi scegliere dove mangiare. Come ci si potrebbe aspettare, i ristoranti di tapas la fanno da padrone e si trovano praticamente dietro ogni angolo. Le tapas si mangiano tradizionalmente in piedi al bancone e, più il locale è affollato e chiassoso, più il cibo è buono. Ferma il cameriere per ordinare e alla fine pagherai in base al numero di piatti consumati. 

Le tapas servite da Stalwart includono deliziose fette di jamón ibérico (prosciutto stagionato locale), salmorejo (crema fredda di pomodoro) e il solomillo al whisky, lombata di maiale marinata nel whisky con aglio e limone. Le influenze moresche si ritrovano in piatti come le espinacas con garbanzos a base di spinaci, ceci, cumino e aglio e i boquerones (acciughine marinate o fritte). Abbina le tapas a una birra alla spina (la Cruzcampo è la preferita dalla gente del posto), un bicchiere di sherry ghiacciato o un vermouth dolce e aromatico.

Ma c’è un ristorante specializzato in tapas che non puoi lasciarti sfuggire: aperto dal 1670 e con un ambiente deliziosamente vecchio stile, El Rinconcillo è il più antico ristorante di Siviglia e, nonostante il suo status iconico (molti credono che le tapas abbiano avuto origine proprio qui), offre tante ottime specialità. Per qualcosa di più contemporaneo, prova le “gastrotapas” di La Azotea, un locale con quattro filiali disseminate in tutto il centro storico.

Siviglia ha anche diversi mercati alimentari, ideali per comprare gli ingredienti per un picnic lungo il fiume Guadalquivir. Nel vivace mercato di Triana, il vecchio quartiere gitano dall’altra parte del fiume, e nel Mercado Lonja del Barranco troverai tante bancarelle che vendono street food e altri prodotti. Un’altra buona scommessa è il Mercado de la Encarnación, situato sotto La Metropol Parasol, un bizzarro monumento a forma di fungo che è diventato uno dei punti di riferimento della città da quando è stato completato nel 2011. Mentre ti trovi qui, scendi nel Museo Antiquarium, dove sono esposti i resti archeologici rinvenuti quando è stata costruita Las Setas (come viene comunemente chiamato).

Cosa fare

La bellezza dei tetti gotici di Siviglia resterà a lungo impressa nella tua memoria.
Credit: Henrique Ferreira/Unsplash

Siviglia presenta un centro storico ampio e ben conservato. Con le tortuose viuzze medievali, Santa Cruz è un barrio affascinante e caratteristico, pieno di palazzi barocchi, antiche chiese e case imbiancate a calce, addobbate di gerani e affacciate su magnifiche piazze con alberi d’arancio e caffè all’aperto.

Santa Cruz è anche il luogo dove si trovano i tre monumenti più importanti della città. L’accecante Real Alcázar è uno degli esempi più notevoli dell’architettura mudéjar dell’Andalusia, un connubio di influenze moresche e cristiane caratterizzato da archi decorati, magnifiche piastrelle e incantevoli giardini in cui si possono riconoscere gli scenari dei Giardini dell’Acqua di Dorne ne “Il Trono di Spade”.

Accanto all’Alcázar sorge la Cattedrale di Siviglia, la più grande cattedrale gotica al mondo costruita nel XV secolo sul luogo di un’antica moschea. Quello che un tempo è stato un minareto ora forma il campanile della Giralda, che si può scalare per ammirare una vista incredibile sui tetti della città. Assicurati di acquistare i biglietti in anticipo sia per l’Alcázar che per la cattedrale, perché le file per entrare possono essere molto lunghe, soprattutto in estate.

Per avere un’idea della storia movimentata di Siviglia e per vivere un’esperienza emozionante, assisti a uno spettacolo di flamenco, una suggestiva forma d’arte che combina poesia, canto e chitarra con la danza e il ritmico battere delle mani, nata grazie al popolo gitano emigrato nel sud della Spagna dal Rajasthan indiano tra il IX e il XIV secolo. Un modo per assistere a una performance professionale è attraverso un tablao, uno spettacolo coreografico in stile teatrale spesso accompagnato da una cena. Il Palacio Andaluz, che alla fine del 2019 si è trasferito in una nuova location sull’Isla de la Cartuja, propone due spettacoli serali.

Un’esperienza più intima si può trovare alla Casa de la Memoria, un centro culturale situato in un palazzo del XV secolo che ospita spettacoli notturni su un patio centrale. Capitando in un bar che propone spettacoli di flamenco, l’esperienza risulterà ancora più autentica. Se sei fortunato potresti imbatterti in uno di questi show notturni nei tanti bar di Triana, il vecchio quartiere gitano. Con Casa Anselma (Calle Pagés del Corro 49) puoi comunque andare sul sicuro: la proprietaria in persona è una famosa artista di flamenco e le appassionate performance si svolgono quasi tutte le sere. L’ingresso è gratuito purché si acquisti una consumazione, ma ti avvisiamo: si comincia solo dopo la mezzanotte.

Se hai tempo di visitare soltanto un museo, fai in modo che sia il Museo delle Belle Arti, dove sono esposte opere dal periodo medievale ai giorni nostri. Il museo è considerato la seconda collezione d’arte più importante del Paese dopo il Prado di Madrid e la bellezza dell’edificio in cui è ospitato (un ex convento del XVI secolo) è quasi al pari dei capolavori che vi sono custoditi. 

Dove dormire


Hotel Amadeus & La Musica
Soggiorna a Santa Cruz per avere tutto a portata di mano, compresi bar frequentati e numerosi caffè e ristoranti. L’Hotel Amadeus & La Musica è un albergo a tema musicale situato in due edifici del XVIII secolo con camere che portano il nome di famosi compositori, una delle quali ha persino un pianoforte. Sali al bar sulla terrazza per un cocktail, uno spuntino pomeridiano o per approfittare della vasca idromassaggio. La colazione viene servita fino all’una del pomeriggio, una bella cortesia se sei rimasto sveglio fino a tarda notte.

I vicini quartieri di Alameda e La Macarena sono un po’ fuori mano (si trovano a nord del centro storico, a circa mezz’ora a piedi dalla cattedrale), ma nell’ultimo decennio si sono trasformati da zone malfamate al paradiso degli hipster.


Hotel Alcoba del Rey
Situato accanto alla Basilica de la Macarena, fulcro delle leggendarie celebrazioni della Santa Semana, l’Hotel Alcoba del Rey è un antico palazzo mudéjar di cui conserva il tema moresco con archi a ferro di cavallo, specchi decorati, rivestimenti in maiolica e camere colorate con letti a baldacchino. Anche qui troverai una terrazza all’ultimo piano con vasca idromassaggio e un ristorante che serve deliziose tapas a prezzi ragionevoli.