Nutrire

Benvenuti all’ultimo numero di The Window Seat. Questo mese “nutriamo” i nostri corpi e solletichiamo il palato con storie di buoni cibi e bevande.

Un bicchiere di vino ha un sapore più buono se si osserva uno degli imponenti castelli del Lussemburgo. Credit: Shutterstock

Stelle Michelin

Con ristoranti stellati più apprezzati che in qualsiasi altra parte del mondo, il microstato del Lussemburgo è il sogno di ogni buongustaio

Moien, come si dice in Lussemburgo. Il Granducato, che si trova tra Francia, Belgio e Germania, è spesso trascurato dai turisti a favore di uno degli altri Paesi citati. Ma oltrepassare questo gioiello senza fermarsi sarebbe un errore, soprattutto se sei un appassionato di enogastronomia. Il Lussemburgo ha un fascino francofilo, un’atmosfera cosmopolita e più di 1.000 imponenti castelli. È anche una vera e propria mecca per i buongustai, con il maggior numero di stelle Michelin per abitante.

La vista dallo Chemin de la Corniche mostra chiaramente perché viene definito “il balcone più bello d’Europa”. Credit: Shutterstock

Con una superficie di circa 2.586 km², il Lussemburgo è piccolo come una metropoli tentacolare ma rimane un gigante tra i microstati europei. Grazie alla sua atmosfera amichevole e multiculturale, alle dimensioni compatte e al clima piacevole, Lëtzebuerg – come viene chiamato in lussemburghese – è la destinazione perfetta per chiunque desideri immergersi nella cultura ma con un pizzico di cibo e vino.

Il buon cibo e il vino sono infatti così profondamente radicati nella cultura lussemburghese, che non puoi avere l’uno senza l’altro. La gente del posto spesso abbina piatti tradizionali, utilizzando ingredienti regionali, ai vini AOP (Appellation d’origine protégée) di Ahn, nella Mosella, la regione vinicola del Paese. Questo rende l’esperienza autentica e sostenibile. Cerca il vino con il marchio di qualità “Marque Nationale”.

Alcuni dei piatti lussemburghesi più iconici includono il Judd mat Gaardebounen (maiale affumicato con fagioli), il Bouneschlupp (zuppa di fagioli verdi con patate e pancetta) e il Kachkéis (formaggio cotto raffinato con spezie). Abbinali a un Riesling o a un Auxerrois secco e darai già l’impressione di essere una persona del posto.

Per un’esperienza culinaria unica, ti consigliamo il ristorante di Léa Linster a Frisange. Linster ha mantenuto la sua stella Michelin dal 1987 ed è ancora l’unica chef donna ad essere stata premiata al Bocuse d’Or, competizione culinaria che si tiene ogni due anni a Lione, in Francia, in onore del defunto chef francese Paul Bocuse. In questo ristorante a conduzione familiare, che ora vede suo figlio Louis al timone, aspettatevi alta cucina con allettanti accostamenti, come la spigola con porri e tartufo d’Alba o la selvaggina con cavolo e ribes.

Se non puoi concederti il lusso della stella Michelin, cerca il ristorante Bistronome. Il premiato ristorante Bib Gourmand offre un accattivante menù di tre portate creative e convenienti, che ribaltano la cucina tradizionale lussemburghese: pensa al pollo con zucca e cicoria in salsa di panna con funghi.

Soddisfa poi i desideri dolci a Namur, la pasticceria più antica del Lussemburgo. Giunto già alla sesta generazione, questo negozio tradizionale ospita il miglior “knippercher” della città. Praline artigianali, tartufi, pasticcini, marzapane, torrone e frutta candita, sono solo alcune delle squisite prelibatezze che vi puoi trovare.

Cibo e vino ti faranno venire anche voglia di perdere qualche caloria e, per fortuna, il Lussemburgo offre moltissimi luoghi in cui esplorare la natura o godersi le opere dell’uomo. Grazie alle sue dimensioni compatte, il Lussemburgo può essere esplorato in pochi giorni. Sebbene sia il primo Paese al mondo a offrire trasporti pubblici gratuiti, noi ti consigliamo di passeggiare.

Più di 170 nazionalità rendono la capitale un centro vivace e animato, dove ti imbatterai in edifici contemporanei e vicoli medievali. Il Musée d’Art Moderne Grand-Duc Jean (MUDAM) è un futuristico complesso in vetro situato sul terreno dello storico Fort Thüngen, un buon esempio di come si intrecciano stili ed epoche diverse.

La città vecchia, con le sue strade tortuose, è patrimonio mondiale dell’UNESCO dal 1994, così come le Casemates du Bock, fortificazioni militari sotterranee. Il sistema di grotte e passaggi sotterranei lungo 23 chilometri è stato costruito nel XVII secolo. Dirigiti verso il Bock, il promontorio che offre una vista pittoresca sul fiume Alzette. Segui la strada fino al Chemin de la Corniche, il “più bel balcone d’Europa”, che garantisce altri panorami da cartolina. Più lontano si trova invece Grund, un quartiere che ha mantenuto il suo autentico carattere rurale grazie a un ponte idilliaco e alle fotogeniche case di pietra.

Uscendo dalla città, il Lussemburgo ti offre ancora tanto da scoprire. Il castello di Vianden, ad esempio, è uno dei monumenti architettonici più importanti d’Europa. Ubicato nel nord del Paese, arroccato tra scogliere di ardesia, valli ripide e le estese foreste delle Ardenne, il castello evoca mondi fiabeschi. 

Suggerimento: da aprile a ottobre, una seggiovia facilita sia la salita e che la discesa.

L’affascinante Echternach, la città più antica del Lussemburgo, si trova nella parte orientale del paese. È la porta d’accesso alla Piccola Svizzera del Lussemburgo, una regione che deve il suo nome alle bizzarre formazioni di arenaria, popolari tra escursionisti e alpinisti. Il sentiero Mullerthal corre per circa 110 chilometri attraverso foreste e ruscelli, oltre lo Schiessentümpel, una cascata a tre getti che corre tra impressionanti gole rocciose.

Il villaggio vinicolo di Ahn è la meta perfetta in cui concludere questo viaggio. Il sentiero Palmberg Ahn ti porterà attraverso vigneti, prati di orchidee selvatiche e cascate, nella riserva naturale di Pellëmbierg. 

La sera rilassati con con un bicchiere di vino delle cantine private locali, mentre il sole scompare lentamente all’orizzonte.

Ristoranti stellati Michelin nel Lussemburgo: 2021

Il ristorante Ma Langue Sourit mantiene le sue due stelle Michelin anche nel 2021, mentre lo chef René Mathieu de La Distillerie riceve la stella verde Michelin per la sostenibilità.

  • La Distillerie a Bourglinster
  • Léa Linster a Frisange
  • Clairefontaine a Lussemburgo (città)
  • La Cristallerie a Lussemburgo (città)
  • Les Jardins d’Anaïs a Lussemburgo (città)
  • Mosconi a Lussemburgo (città)
  • Ma Langue Sourit a Moutfort
  • Fani a Roeser
  • Guillou Campagne a Schouweiler

Ristoranti “Bib Gourmand” nel Lussemburgo: 2021

Con il Bib Gourmand, la Guida Michelin premia i ristoranti che offrono menù innovativi di tre portate che costano fino a 37 euro.

  • Dahm a Erpeldange
  • Parc Le’h a Dudelange
  • Brimer a Grundhof
  • K Restaurant a Huldange
  • Atelier Windsor a Lussemburgo (città)
  • Brasserie des Jardins a a Lussemburgo (città)
  • La Bergamote a a Lussemburgo (città)
  • La Cantine du Châtelet a a Lussemburgo (città)
  • Kamakura a a Lussemburgo (città)
  • Joël Schaeffer a Mertert
  • Bonifas a Nospelt
  • Due 6 Due a Strassen
  • Bistronome a Strassen
  • Les Timandines a Troisvierges
  • L’Ecuelle a Wilwerdange