È un segno: non potrai fare a meno di cantare anche tu alla tua prossima uscita. Credit: Nikola Duza/Unsplash

Tutti insieme: i migliori karaoke da non perdere

Da Austin fino a Berlino, canta a squarciagola in questi divertenti karaoke

Published 02/15/2022 by Lisa Davidsson Weiertz

Karaoke. Il nome evoca il terrore più profondo o la gioia più immensa. Non importa di quale fazione tu sia, riusciresti a resistere alla tentazione di cantare sulle note delle tue canzoni preferite? Ho visto diversi scettici del karaoke cambiare idea e impossessarsi del microfono per ore. Il karaoke è un bellissimo modo per scaricare lo stress e avvicinare gli amici, anche se nessuno di noi sarà mai Lady Gaga. 

Nel 1971 il musicista Daisuke Inoue mise a punto la prima macchina per karaoke a Kobe, in Giappone, per utilizzarla al posto di un’orchestra. Karaoke, infatti, significa “orchestra vuota”. Dopo aver raggiunto la popolarità in Giappone, il karaoke si diffuse nel sud e nel sud-est asiatico negli anni ’80. 

In occidente il karaoke prese piede negli anni ’90 e nel suo momento di massima diffusione si organizzavano 11.000 serate karaoke solo nel Regno Unito. Ma dove sono i migliori karaoke oggi? Abbiamo cercato con cura, in modo che tu sappia dove andare per prendere anche le note più alte. Che tu voglia una classica serata karaoke, o che tu preferisca dare libero sfogo al rapper che c’è in te o farti accompagnare da un pianista… il palcoscenico è tuo!

The Highball, Austin

Dopo una pausa dovuta alla pandemia, questo celebre locale nella capitale texana sta tornando alle luci della ribalta. L’Highball è famoso per le sue sette sale karaoke con decorazioni uniche nel loro genere. Qui gli aspiranti cantanti possono scegliere tra la sala Joystick a tema videogiochi, la sala The Inferno ispirata a una chiesa heavy metal, la sala circo Big Top accessibile anche a persone con mobilità ridotta, o cantare al contrario nella sala Black Lodge ispirata a Twin Peaks. Ogni sala è dotata di una vasta selezione di brani attuali, nonché di un sintetizzatore che trasformerà in Adele anche il tuo amico più stonato. 

Austin

Ogni sala ha un cameriere dedicato che servirà spuntini e cocktail, come il Blue Steel con mezcal, liquore all’aloe Chareau, liquore alla violetta, liquore Green Chartreuse e limone. All’Highball, il karaoke è una cosa così seria che si organizzano addirittura dei campionati. Puoi scaricare la loro app per karaoke e accedere alla lista dei brani per prepararti in anticipo a dare spettacolo.

Hip Hop Karaoke, Londra

Ecco una serata karaoke a Londra difficile da eguagliare. Perditi tra le note delle musiche R’n’B e hip-hop nel seminterrato del locale Queen of Hoxton nel quartiere di tendenza East End di Londra. Ogni giovedì a partire dalle 20 potrai scegliere tra oltre 200 brani, dai grandi classici alle ultime hit pop. Il DJ per eventi e proprietario Rob Pursey lanciò il suo Hip Hop Karaoke 12 anni fa nel seminterrato di un pub. Questo karaoke diventò così popolare che fu presto affiancato da feste con cadenza settimanale, festival ed eventi nazionali (tra cui una serie di eventi al Tate Modern!).

Londra

Ciò che rende l’Hip Hop Karaoke così speciale è il pubblico caloroso, che incoraggia tutti gli artisti a prendere in mano il microfono e a dare libero sfogo alle loro fantasie rap. 

“Non è una questione di talento. Ognuno viene incoraggiato dal pubblico e dalla famiglia allargata di Hip Hop Karaoke. Questo è il posto giusto per liberarsi dalle inibizioni, fare nuove amicizie, e magari trovare anche alcuni fan!”, racconta Pursey. 

Con tutto questo incoraggiamento, la tua prossima serata karaoke a Londra sarà un grande successo, e se così non fosse… tornerai a casa!

Sid Gold’s Request Room, New York

Ti attira l’idea di cantare accompagnato da un pianoforte? Allora vai nel quartiere Chelsea di New York e cerca il Sid Gold’s Request Room, un sofisticato locale con karaoke. L’intimo salotto in stile anni ’50 è diviso in due sale, dove potrai appoggiarti al bancone in marmo sorseggiando cocktail ispirati ai Velvet Underground, oppure cantare sulle note del pianoforte Baldwin dal comfort del tuo separé. Il proprietario Paul Devitt ha aperto il locale nel 2016 con Joe McGinty, il tastierista degli Psychedelic Furs. “Ho gestito diversi locali prima, ma non ho mai visto una reazione paragonabile a questa”, ha affermato Devitt.   

“È stato un successo strepitoso. Tutti hanno la possibilità di diventare star per qualche minuto e tutti vogliono cantare, esserti amici e darti sostegno. È un’esperienza magica”, continua Devitt.

New York

Qui non troverai i classici mini schermi con le parole (tranne il lunedì, se è questo quello che cerchi), perciò potrai cantare tutto dal punk a “Hit Me Baby One More Time”. Un pianista ti seguirà e potrai leggere i testi delle canzoni da un iPad. È così apprezzato che anche Tina Fey e il cast di Saturday Night Live hanno festeggiato un compleanno qui, e nonostante la pandemia abbia messo a dura prova i locali con karaoke, Devitt aggiunge: “La gente non smette di cantare, nemmeno durante una pandemia”. 

Monster Ronson’s Ichiban Karaoke, Berlino

Questo locale per karaoke queer-friendly attrae berlinesi e turisti che vogliono divertirsi nel quartiere di Friedrichshain da vent’anni a questa parte. La serie di palle a specchio, le luminose luci rosa e i vivaci avventori rendono il locale simile a una discoteca. Chi non ama pianificare potrà scegliere tra gli otto box da karaoke (con nomi come Jimi, Kurt, Freddie e Amy), assegnati in base a chi arriva prima. È anche possibile prenotare uno dei due box più grandi, Janis e Elvis, per feste con 12 o più persone. E se ti senti particolarmente coraggioso, c’è un grande palco per performance live ad attenderti.

Berlin

Assicurati che le tue canzoni da karaoke preferite siano disponibili consultando in anticipo l’ampia lista dei brani sul sito web. Al Monster Ronson’s hanno anche luogo drag show e brunch alcolici. Tutte le identità di genere sono benvenute! Lo slogan del locale è “Making people miss their flights since 1999” (“Facciamo perdere i voli alla gente dal 1999”). Vivendo io stessa a Berlino, non posso che confermare.