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Tirolo: il paradiso della montagna

Scopri le bellezze del Tirolo austriaco

Il Tirolo è uno dei nove stati federati austriaci che si estende lungo le Alpi al confine con l'Italia, la Germania e la Svizzera. È il regno della montagna con oltre 500 vette che superano i 3.000 m di altezza. Un paesaggio verticale, dove l'orizzonte è frastagliato e ci si sente più vicini al cielo che alla terra.

Circa 80 comprensori sciistici e oltre 3.000 km di piste da discesa e 4.000 km per sci da fondo. Grandi eventi sportivi di livello mondiale, feste folcloristiche e mercatini di Natale. Le località sciistiche più note sono senza dubbio Zell am Ziller, Kitzbühel e Mayrhofen. La capitale ed il centro culturale dello stato tirolese è Innsbruck che ogni anno attira migliaia di visitatori alla ricerca dei curiosi oggetti di artigianato locali e tradizionali prodotti natalizi.

Informazioni utili | Come arrivare in Tirolo | Come muoversi in Tirolo | Cosa fare in Tirolo | Cosa vedere in Tirolo

Informazioni sul Tirolo austriaco

Le origini del Tirolo risalgono all'Età della Pietra. Infatti è in questa regione che fu ritrovata la mummia più antica del mondo, soprannominata "Ötzi". Per questo territorio si sono insediate numerose popolazioni germaniche e i Romani vi stabilirono la provincia di Raetia. Nel primo Medioevo alcune zone del Tirolo appartenevano alla Baviera. Dopo un certo periodo di instabilità, il Tirolo divenne una contea indipendente per circa un secolo. Dal 1918 Tiro è diviso in più parti: Nord (versante austriaco) e Sud (Alto Adige).

Dove si trova il Tirolo

Il Tirolo si trova nella zona sud-ovest dell'Austria tra Germania, Italia e Svizzera.

Clima del Tirolo

Lo stato federato del Tirolo ha un clima che passa da estati calde con temperature che oscillano tra i 20 - 25 °C a inverni particolarmente freddi con un elevato innevamento. Il lato nord solitamente è più freddo ed la zona dove si concentrano la maggior parte dei comprensori sciistici.

Lingua

La lingua ufficiale del Tirolo austriaco è il tedesco, ma è molto comune trovare persone che parlano inglese. Nelle strutture alberghiere e sciistiche il personale spesso parla anche italiano.


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Come arrivare in Tirolo

Treno

La stazione centrale di Innsbruck (Innsbruck Hauptbahnhof) accoglie treni da Vienna, Salisburgo, Zurigo e Verona. Da Jenbach partono i treni regionali per le località sciistiche di Zell am Ziller e Mayrhofen.

Aereo

L'aeroporto di Innsbruck è l'unico scalo internazionale del Tirolo da cui partono treni e autobus verso le altre località della regione.

Autobus

Innsbruck è dotata di due autostazioni presso la Hauptbahnhof ed il parcheggio di Hogarten. Sulla strada per Innsbruck alcuni pullman stazionano alla famosa meta invernale di Seefeld. Altre località sciistiche raggiungibili in autobus sono Kitzbühel e Zillertal.


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Come muoversi in Tirolo

Treno

La regione di Inntal intorno ad Innsbruck ha la maggiore densità di linee ferroviarie. Oltre ai treni ÖBB sono disponibili 6 linee operate da S-Bahn Tirol da e verso le principali mete sciistiche.

Autobus e Treno

La cooperativa “Verkehrsverbund Tirol” concentra alcuni operatori di autobus e la S-Bahn Tirol ed offre un tariffa unificata per tutti i mezzi.

Taxi

Una soluzione sicuramente più costosa rispetto al trasporto pubblico ma che permette di raggiungere direttamente alcune destinazioni meno collegate con i mezzi pubblici.

Auto

La viabilità è buona e le strade ben curate, ma è raccomandabile una certa esperienza di guida su percorsi montani. In alcuni casi è necessario lasciare l'auto in un parcheggio e proseguire in funivia o a piedi.

Bicicletta

Oltre 900 km di piste ciclabili per appassionati ma sono disponibili anche tour per famiglie e non esperti.


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Cosa vedere in Tirolo

Innsbruck: la capitale

Il centro della città e simbolo di Innsbruck è la Goldenes Dachl (il tettuccio d'oro), il tetto di un erker completamente coperto di tegole di rame dorate che decora la facciata dei Conti del Tirolo. Tra gli altri edifici interessanti, caratteristici dell'architettura di questa regione ci sono il Helblinghaus, un palazzo gotico che risale al XV secolo completamente rivestito di stucchi rococò che apparteneva al Tesoriere della Zecca. L'Hofburg, era l'antica residenza della famiglia reale degli Asburgo.

La natura selvaggia

Cinque parchi naturali ed il grande Parco nazionale degli Alti Tauri che in totale occupano un'estensione di 4.000 km². La vetta più alta dell'Austria, il Großglockner è caratterizzato versanti poco ripidi che li rende ideali per il trekking e lo sci. Il Sentiero dell'Aquila (13 km, 6,5 h) è il percorso alpino più famoso della zona, il più faticoso ed il più affascinante. Tra le montagne e nelle valli la scenografie fiabesca del Tirolo è arricchita da piccoli ed accoglienti villaggi e cittadine dove è possibile acquistare prodotti locali ed assaggiare la cucina tipica. I laghi sono tra i luoghi più seducenti e romantici come l'Achensee ed il Piburger See, luoghi ideali per un picnic o per fotografi naturalisti. Un'escursione al ghiacciaio di Hintertux vi regalerà un'esperienza unica. Non capita tutti i giorni di poter passeggiare tra camere, corridoi e caverne totalmente di ghiaccio. Una gita speciale per tutta la famiglia, e per i più avventurosi sono previsti trekking ed esplorazioni all'interno ed intorno al ghiacciaio.

Castelli e palazzi

Oltre 150 castelli e rovine si trovano in Tirolo. Uno dei più interessanti, soprattutto per il tipo di visita proposto, è quello Ehrenberg a Reutte. Un vecchio rudere dove fare un salto indietro nel Medioevo. 14 stanze ricreate per l'occasione e attori e comparse per darvi l'illusione di un viaggio al tempo dei cavalieri. I vostri bambini potranno partecipare al percorso del cavalier Ruggero, o addentrarsi nella "Foresta Magica". Tra i più belli e meglio conservati vi consigliamo di visitare il Castello di Ambach o la fortezza di Kufstein.


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Cosa fare in Tirolo

In inverno la parola d'ordine è "sci". Tra le stazioni sciistiche più importanti lo Skiwelt Wilder Kaiser-Brixental, il comprensorio più esteso d'Austria con oltre 250 km di piste di vari livelli di difficoltà, Kitzbühel, Zillertal, St. Anton am Arlberg, Sölden e Pitztal. Efficienti e moderni impianti di risalita e skilift e circa 300 scuole di sci, 4.000 km di anelli di cui 279 km per sciatori diversamente abili. Non basta? Che ne dite di 750 km di piste da slittino sia per discese diurne che notturne?

Ancora adrenalina su mountain bike tra vallate e passi montani su 5.300 km di piste segnalate. Numerosi percorsi per ciclisti e cicloturisti lungo le sponde dei fiumi Inn e Drava in mezzo alla natura spettacolare, al silenzio e i boschi. Percorsi per esperti o per ciclisti della domenica, da soli o con famiglia al seguito.

Parapendio e deltaplano per scoprire il Tirolo al volo! Rivolgiti alle tante scuole disponibili.

Eventi in Tirolo 2015/16

Il Tirolo ospita numerosi eventi annuali che attirano turisti appassionati di sport invernali come il Torneo Internazionale dei Quattro Trampolini, l'Hahnenkamm, la Coppa del Mondo di combinata Nordica. I non sportivi non possono perdersi il Festival Internazionale delle mongolfiere di Tannheim.

Torneo dei quattro trampolini

Il prestigioso Torneo dei quattro trampolini si svolge ogni anno a Innsbruck intorno al 25 dicembre ed il 6 gennaio. I partecipanti saltano con gli sci da un trampolino alto 134 metri. Il torneo attrae oltre un milione turisti e appassionati da tutta Europa.

Festival Internazionale delle Mongolfiere

La valle di Tannheimer ospita ogni anno il Festival Internazionale delle Mongolfiere. Questo festival si svolge generalmente nel mese di gennaio e dura circa 22 giorni.

Discesa libera dell'Hahnenkamm

L'Hahnenkamm è una pista da sci a Kitzbühel, appositamente realizzata per ospitare questo evento. I migliori sciatori del mondo si riuniscono ogni anno nel mese di gennaio per affrontarsi in una delle competizioni di sci più dure, la discesa libera della Streif. Nel 2016, la gara si svolgerà dal 19 al 24 gennaio.

Numerosi anche gli eventi sportivi che si svolgono durante l'estate, tra cui sci di fondo, corsa, mountain bike e arrampicata sportiva.


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Il Tirolo tra Austria e Italia

Il Tirolo è una località geografica: la parte settentrionale della regione appartiene appartiene all'Austria ed è, perciò, chiamata anche Tirolo austriaco, mentre quella a sud appartiene all'Italia ed è chiamata Tirolo del sud oltre che Alto Adige. Il Tirolo è una destinazione perfetta per tutte le stagioni. In estate tra escursioni in montagna e gite sui laghi e d’inverno tra paesaggi innevati e baite di montagna con snowboard e sci ai piedi. Da Innsbruck alla Val Pusteria, da Ischgl a Kitzbühel ecco quali sono le località da non perdervi!

Il Tirolo austriaco

Lungo il fiume Inn: l’Austria di Andrea, montagnadiviaggi.it

Una vacanza in Tirolo significa riscoprire l’amore per la natura, l’orgoglio della sua gente, ma anche visitare perle di rara bellezza come la sua capitale Innsbruck e le cittadine medievali lungo il fiume Inn. Una terra che va scoperta con calma seguendo il ritmo lento delle camminate in montagna tra i masi fioriti delle sue valli.

Cosa vedere lungo il fiume Inn?

Chiamata anche la Capitale delle Alpi, Innsbruck fu residenza degli Asburgo e più volte sede dei Giochi Olimpici. Il suo centro storico ospita gioielli che vanno dal medioevo al barocco e la sua posizione consente di passare in brevissimo tempo dall’arte alla montagna. Ammirato per bene il Tettuccio d’Oro, simbolo della città, ci avventuriamo alla scoperta di località e valli alpine. Kitzbühel regina incontrastata del jet set internazionale e Sankt Anton, apprezzata da giovani sportivi di tutto il mondo, si contrappongono ai villaggi perduti tra le montagne, come quello di Alpbach, intatto da secoli e premiato come villaggio più bello di tutta l’Austria. Kitzbühel vanta un comprensorio di oltre 170 km di piste, tra cui la famosissima Streif, la pista da discesa libera più difficile al mondo, mentre, per lo sci di fondo, Seefeld offre le migliori piste di tutto il Tirolo.

Cosa mangiare nei pressi del fiume Inn?

Il Tirolo sorprende per la sua cucina variegata che nel tempo ha dato vita a numerosi piatti tipici e prelibati. Immancabili a tavola i canederli, il tiroler gröstl, i käsespatzle e le tipiche torte tra cui la Sacher e i krapfen alla crema o alla marmellata.

Ischgl e Sölden: tra sport e delizie con Alessandro, girovagate.com

Il Tirolo è una regione alpina da assaggiare e da scoprire pezzo per pezzo. Merito indubbiamente dei suoi paesaggi montani che invogliano a concedersi una passeggiata tra i ghiacciai o all’interno delle riserve di oltre 70 parchi naturali! Sì, 70, come il numero delle vette che si innalzano oltre i 3000 metri e offrono 3000 km di piste per sciare e fare lo snowboard, e comprensori famosi e attrezzatissimi come Kitzbühel, Sölden o Ischgl.

Cosa vedere nei pressi di Ischgl e Sölden?

Innsbruck è una delle città più belle d’Austria e, oltre ad un centro storico incantevole, consente di raggiungere con gli sci ai piedi o grazie ad un treno a cremagliera una terrazza panoramica naturale a circa 1900 metri di altezza, la Innsbrucker Nordkettenbahnen. Imperdibile. Altre due località da inserire in un itinerario sono Wattens, che ospita “I Mondi di Cristallo Swarovski”, e il delizioso paese di Kufstein dove si trova l’Organo degli Eroi, il più grande del mondo all’aperto!

Cosa mangiare nei pressi di Ischgl e Sölden?

I Tiroler Specknödel (in Trentino trovate i suoi cugini, i canederli allo speck), lo strudel o il Tiroler Gröstl (carne, patate, cipolle, spezie e prosciutto cotti in padella) che se siete stati una volta in uno dei mercatini di Natale austro-tedeschi o del nord Italia avrete sicuramente visto almeno una volta. E a conclusione del pasto non dimenticatevi di bere la grappa tirolese, lo Schnaps!

Un weekend nel Tirolo austriaco con Sara, viaggioanimamente.it

Passare un weekend nel Tirolo austriaco durante la primavera è sinonimo di relax e tranquillità. Le imponenti montagne dell’Alpbachtal Seenland faranno da contorno alla tua esperienza tirolese.

Cosa vedere nel Tirolo austriaco?

Una tappa da non perdere è il Museo delle case contadine tirolesi di Kramsach. Al termine della visita tornate in paese passeggiando lungo i laghi di Reintaler e Krumm. Agli amanti della natura consiglio l’escursione alla gola Tiefenbachklamm per ammirare il Brandenberger Ache. Tra i suggestivi borghi della Valle: Reith con il suo giardino ricco di piante officinali; Alpbach il più antico paese del Tirolo; Rattenberg la città del vetro dove visitare anche l’Augustiner Museum. Prendi la funivia Wiedersbergerhornbahn e ti ritroverai davanti un panorama meraviglioso a 1850 metri di altezza! Se ami l’avventura prova la discesa del torrente Brandenberger su una camera d’aria. Capitando nel Tirolo austriaco durante il periodo della transumanza non perdetevi la super festa che organizzano a Reith im Alpbachtal.

Cosa mangiare nel Tirolo austriaco?

Il Tiroler Prügeltorte, dolce tipico del Tirolo austriaco, il Käsebrot, pane con formaggio tipico di Alpbach, il Kaiserschmarren, altra specialità locale che consiste in un dolce preparato più o meno con lo stesso impasto delle crepes e servito con marmellata di mirtilli rossi, una zuppa di ceci fritti o una zuppa con frittatine e… non dimenticare di bere una Schnaps, grappa tipica del Tirolo austriaco.

Il Tirolo italiano: l'Alto Adige

Vacanze in Alto Adige con cane a seguito insieme ad Anca, matrioskadventures.com

L’Alto Adige, oltre ad essere una regione stupenda che merita tutti gli elogi per la bellezza del paesaggio, è anche dog friendly 10 e lode…il posto perfetto per una vacanza in montagna col cane a seguito.

Cosa vedere in Alto Adige?

I posti imperdibili: le spettacolari piramidi di terra – strane formazioni bianche, rosa o rosse (a Platten e Ritten– Bolzano); il sentiero didattico attorno al lago di Anterselva, suggestivo con i suoi colori cangianti; il sentiero alle cascate di Riva di Tures – addobbato a tratti con diverse sculture in legno e pietra; l’escursione a Speikboden, per godere di viste panoramiche mozzafiato; l’escursione al lago Klaus – il sentiero passa vicino a “Speck & Schnaps”, una malga che contiene decorazioni ed aggeggi vari quasi come un piccolo museo; il castello di Tures. Se amate l’avventura (e potete lasciare il cane in albergo per qualche ora), provate una sessione di rafting e una visita alle miniere di Predoi dove il trenino vi porta nelle gallerie, a circa 500 metri di profondità.

Cosa mangiare in Alto Adige?

Assieme a marito e cane abbiamo trascorso una settimana fatta di escursioni medio-facili sui sentieri che portano ai rifugi con cibo buonissimo, sosta ai tanti laghetti alpini e qualche visita ad incantevoli castelli. Al rientro ci rifocillavamo con piatti deliziosi: formaggi, speck, canederli e strudel per citarne solo alcuni.

La Val Pusteria e le escursioni di Francesca, imageekgirl.it

La Val Pusteria è il tipico luogo da vacanza perfetto per 365 giorni l’anno. In estate è possibile praticare tantissimi sport all’aria aperta, dalle passeggiate a cavallo alle innumerevoli escursioni in bicicletta. D’inverno invece, le piste del Plan De Corones sono perfette per una settimana bianca.

Cosa vedere in Val Pusteria?

Il primo luogo da vedere è sicuramente il Lago di Braies, una delle perle delle Dolomiti, con le sue acque dalle sfumature verde smeraldo. Per i più romantici, si può noleggiare una barchetta di legno per una “gita” sulle acque del lago. Il lago inoltre è completamente circondato da un percorso di trekking che costeggia le sponde, con alcuni punti panoramici per ammirare il paesaggio mozzafiato. Un’altra escursione da fare nel periodo estivo è quella alle Tre Cime di Lavaredo, nelle vicinanze di Dobbiaco. Sempre in zona, nella Valle Aurina, si trovano le stupende Cascate Riva a Campo Tures. Vi aspettano 7 km di passeggiata in salita, e ben 2 ore per fare il percorso lungo le cascate.

Cosa mangiare in Val Pusteria?

Tra le ricette più famose e sicuramente da assaggiare ci sono i Canederli in brodo, davvero squisiti! Come dolce invece il classico Strudel di mele, oppure un delizioso brezel al cioccolato, magari accompagnato da un bicchiere di Moscato Giallo dell’Alto Adige. Infine non può mancare qualche fetta di speck insieme al famoso pane nero.

Sul Lago di Braies insieme ad Agnese, viaggizainoinspalla.com

Chiedere a qualcuno perché visitare il Tirolo significa obbligare una persona a dover selezionare tra centinaia di ragioni una sola motivazione che di per sé non renderà mai giustizia a questa regione. Ho visitato il Tirolo in estate e in inverno: prima di partire in inverno, da non sciatrice mi sono chiesta cosa avrei potuto fare? In estate…rinunciando al mare la domanda è stata se non mi sarei poi pentita... e cosa si fa in montagna d’estate. Non è così la montagna del Tirolo.

Cosa vedere nei pressi del Lago di Braies?

Mi sento di suggerirvi una destinazione: il lago di Braies. Visitando questo lago, in qualsiasi stagione dell’anno, si rimane sempre a bocca aperta davanti allo spettacolo della natura. In estate il verde delle montagne si specchia sulla superficie, in inverno il lago si ghiaccia totalmente e si può provare l’ebrezza di “camminare sulle acque”. Non posso poi non accennare al Passo Pordoi e alla funivia. Il prezzo non è propriamente low cost ma il panorama sulle montagne del Trentino è unico. Un consiglio: se andate in estate portate le biciclette perché qui le piste ciclabili sono numerose e adatte anche a famiglie con bambini.

Cosa mangiare nei pressi del Lago di Braies?

La cucina tirolese è veramente piacevole. Se devo però ricordare qualcosa di sublime che ho mangiato, senza dubbio cado sui dolci e sullo Strudel di mele. Non ho saltato una colazione a base di strudel appena sfornato.

Le cantine del Sud Tirolo sulla Strada del Vino

Un triangolo ma non quello delle Bermuda, parlo di quello tra Silandro, Bressanone e Salorno, nel Sud Tirolo. Qui non scompare nulla ma al contrario ci troverete una grande varietà di vini, i migliori dell’Alto Adige. Con le informazioni e le foto ricevute dall’IDM Alto Adige Sued Tirol, vi porteremo in giro per il Sud Tirolo a scoprire alcuni dei vini più premiati, le aziende che li producono e i piccoli paesi che le ospitano.

Oltre 5.000 viticoltori condividono meno di 5.300 ettari di vigne tra i 200 ed i 1.000 metri di altitudine, con risultati sorprendenti. Il Gambero Rosso da anni premia il numero più alto di vini altoatesini con “Tre bicchieri” in rapporto alla superficie coltivata. La Strada del Vino del Sud Tirolo è un’esperienza unica per chi apprezza l’arte vinicola e un bel bicchiere di vino pregiato e prodotto con passione e tradizione.

Una regione con oltre 300 giorni di sole all’anno, temperature miti e le maestose montagne alpine sullo sfondo sono l’ambientazione perfetta per afferrare un calice e visitare gli undici paesi che fanno parte della Strada del Vino.

Ad Appiano

Appiano sulla Strada del Vino è un comune di 14 mila abitanti che comprende diverse località: San Michele, San Paolo, Cornaiano, Riva di Sotto, Frangarto, Missiano, Predonico e Gaido. Il territorio municipale è compreso tra i 200 e i 1800 metri s.l.m. ed è costellato di vigneti e frutteti. Questa zona è anche ricca di edifici storici come i tanti castelli, residenze e tenute, alcuni dei quali sono aperti al pubblico. Uno dei luoghi più interessanti da visitare sono senz’altro i laghi di Monticolo e la zona naturale protetta che li circonda.


  • Brigl
    Nel comune di Appiano c’è un’azienda che produce vini addirittura dal 14° secolo: la cantina Brigl. In questo angolo di Alto Adige si vinifica utilizzando le migliori uve e combinando gli antichi metodi con le moderne tecnologie. All’interno della struttura ci sono diverse sale adibite a spazi di degustazione dove gli amanti del vino potranno trovare un ambiente ideale e informarsi sul processo di vinificazione. Passato e futuro caratterizzano questa cantina in cui il vino è trattato con una cura speciale. Nell’enoteca dell’azienda è possibile degustare numerosi vini tra cui il Pinot Nero Cru Kreuzbichler, il Lago Caldaro Scelto e il Lagrein Riserva Kaltenburg.
  • Stroblhof
    Anche lo Stroblhof di Appiano è un’azienda vinicola molto antica. La cantina risale infatti al 16° secolo. All’inizio del 1900 la struttura si è trasformata in una pensione ed è oggi un hotel a 4 stelle incastonato in un paesaggio meraviglioso caratterizzato da vitigni e frutteti. A segnare il ritmo dell’azienda sono la vendemmia in autunno, le attività della moderna cantina e la degustazione settimanale di vini. Questo è un luogo ideale per chi vuole trascorrere qualche giorno all’insegna del relax e del vino di qualità. La selezione dello Stroblhof propone alcuni classici della tradizione enologica altoatesina: Pinot nero Pigeno e Riserva, Pinot bianco Strahler e Sauvignon Nico.

A Bolzano

Bolzano è il capoluogo dell’omonima Provincia Autonoma. In questa città di oltre 100 mila abitanti hanno sede le principali attività politiche, amministrative e commerciali dell’Alto Adige. Il grande sviluppo che ha coinvolto il centro urbano nel XX secolo l’ha progressivamente fatto diventare un punto di riferimento a livello regionale sia per quanto riguarda la fieristica che il commercio. Con la sua architettura medievale che combina elementi nordici e mediterranei, il centro storico di Bolzano non può non affascinare chi lo visita. Le attrazioni cittadine sono numerose: il museo archeologico dell’Alto Adige (dove risiede il celebre “Ötzi”), i meravigliosi castelli (tra cui gli imperdibili castel Roncolo e castel Mareccio), le funivie che in meno di dieci minuti conducono a più di mille metri di quota, le antiche chiese gotiche affrescate dalla scuola bolzanese. Potete raggiungere facilmente il capoluogo del Trentino Alto Adige attraverso i treni Frecciarossa e Frecciargento che viaggiano da Milano a Bolzano, da Roma a Bolzano e anche da Venezia. In alternativa potete utilizzare i pullman Flixbus che gestiscono la corsa Milano – Bolzano e Roma – Bolzano.


  • Loacker
    Il trecentesco Maso Schwarhof in Alto Adige, acquistato nel 1979, è stata la prima pietra, alla quale si sono aggiunte in seguito le altre due tenute in Toscana. In questo maso situato nel comune di Bolzano e risalente al 1334, si rispettano le antiche tradizioni vinicole della zona. Oggi le tre aziende vengono seguite dai due figli Hayo e Franz Josef Loacker. La famiglia altoatesina Loacker sin dal 1979 coltiva e conduce le proprie aziende vitivinicole attenendosi rigorosamente ai principi della biodinamica e dell’omeopatia. Al maso Schwarhof sono sempre stati creati vini di elevata qualità, capaci di conquistare l’amante di questa preziosa bevanda. Alcuni nomi: Tasnim Sauvignon Blanc, Morit St.Magdalener e Gran Lareyn Lagrein.
  • Messnerhof
    Nel territorio di Bolzano, in zona San Pietro, si trova anche il maso Messnerhof, una piccola azienda a conduzione familiare dedita alla produzione di vini tipici di gran pregio. La tenuta si estende per 2,9 ettari ed è composta da tre vigneti che, grazie alla loro posizione e al terreno caratterizzato da un elevato contenuto di sali minerali, offrono un’uva di qualità perfetta per la produzione di vino. Tutto il processo di vinificazione avviene all’interno del maso, che si avvale del prezioso aiuto di viticoltori esperti per realizzare un prodotto che rispecchi i valori dei proprietari. Visitare il maso Messerhof significa avere la possibilità di degustare ottimi vini locali come il Traminer aromatico, lo Schiava e il Lagrein e il Sauvignon Blanc.
  • Mayr-Unterganzner
    All’estremità orientale della conca di Bolzano, edificato sulla roccia porfirica tipica dell’area, sorge il maso Mayr-Unterganzner. Nel lontano 1629, Simon Mayr acquistò questo maso e da allora la proprietà è stata trasmessa di padre in figlio per ben dieci generazioni. Da oltre venticinque anni, l’azienda è gestita da Josephus e Barbara Mayr, che seguono personalmente l’intero processo di vinificazione (dal trattamento dell’uva alla vendita della singola bottiglia). Il loro obiettivo è quello di vendemmiare il più tardi possibile per ottenere qualità eccellenti e presentare al pubblico vini dal carattere inconfondibile come il A.A. Sauvignon Platt&Pignat+, l’A.A.Chardonnay Platt&Pignat, l’A.A. Lagrein Kretzer e l’ A.A.Santa Maddalena.

A Bressanone

Bressanone è stato per secoli un centro religioso e culturale particolarmente attivo. Passeggiando nelle stradine del centro storico e osservando gli antichi portici, le chiese e il Palazzo Vescovile si possono respirare più di mille anni di storia. Nei dintorni di questo comune di 21 mila abitanti si può invece ammirare un paesaggio meraviglioso e percorrere il Sentiero delle castagne, che parte dal lago di Varna e arriva fino a Bolzano. Gli amanti dell’arte e del buon vino devono assolutamente visitare la cantina dell’abbazia di Novacella, nota per essere la più settentrionale d’Italia e per i suoi pluridecorati vini bianchi.

  • Abbazia Novacella
    Alcune fonti dicono che all’interno dell’abbazia si produca vino sin dal 1142. Fu il beato Artmanno, vescovo di Bressano, ad erigere questa struttura nell’area di Novacella. L’esperienza plurisecolare, combinata con le moderne tecnologie di vinificazione, rende i vini prodotti qui davvero speciali. Sono diversi gli elementi che contribuiscono al carattere dei nettari: l’altitudine (tra i 600 e i 900 metri), il clima fresco e i terreni ricchi di minerali. L’abbazia dispone di una sala degustazione con 160 posti a sedere e ospita ogni anno più di 50 mila visitatori che prendono parte alle visite guidate attraverso la chiesa, il chiostro, la Pinacoteca e la Biblioteca. In questo luogo si può vivere un’atmosfera suggestiva e degustare alcuni ottimi vini come il Sylvaner, il Kerner e il Veltliner.
  • Villscheiderhof
    Sulle colline sopra Bressanone, a 700 metri di altezza, sorge l’azienda Villscheider. Questo maso è conosciuto anche come Buschenschank ed è noto per i suoi vini prelibati. Il proprietario Florian Hilpold, che gestisce le attività agricole insieme alla moglie, ai genitori e ai figli, ha puntato sulla viticoltura e negli ultimi anni ha attrezzato la struttura per vinificare direttamente sul posto. Gli ospiti possono pernottare all’interno dell’agriturismo (dotato di punto ristoro) e gustare una delle 7000 bottiglie prodotte ogni anno dall’azienda. Tra i vini più significativi spiccano il Kerner, il Gewürztraminer e nei prossimi anni la produzione sarà allargata anche al Riesling.

A Cortaccia

Cortaccia è una sorta di terrazza affacciata sulla Strada del Vino. Da questo comune di 2200 abitanti si può infatti osservare il paesaggio altoatesino fatto di vigneti e residenze signorili. Nei suoi dintorni si snodano numerosi sentieri che conducono ad altrettante località di mezza montagna come Penon, Corona o l’altipiano di Favogna. A Cortaccia si trovano il più alto vigneto dell’Alto Adige (1050 metri), che fa parte della cantina di Castel Turmhof di Niclara, una piccola frazione del comune, e il museo Uomo nel tempo, che documenta lo sviluppo del territorio circostante a partire dagli insediamenti dell’età della pietra e del bronzo.

  • Kurtatsch
    La cantina Kurtatsch fonda la sua attività su un semplice principio: i grandi vini nascono nei vigneti. Al centro del processo di vinificazione ci sono quindi i 190 soci che coltivano con cura le varietà di uva che rendono unici i vini dell’azienda. L’idea è quella di produrre un vino capace di rispecchiare fedelmente le caratteristiche del terreno e le varie posizioni dei vigneti. In poche parole: un vino che abbia il sapore di Cortaccia. Nella selezione della cantina si possono trovare vini pregiati quali il Lago di Caldaro Scelto Classico DOC, lo Schiava Grigia DOC Sonntaler e il Gewürztraminer DOC Brenntal Riserva.

A Egna

Questo borgo mercantile fu fondato nel 1189 dal vescovo Corrado di Trento e ancora oggi conserva intatta la sua bellezza medievale. I visitatori rimarranno affascinati in particolare dai Portici (Lauben) che caratterizzano il centro storico e dalle numerose residenze nobiliari. Proprio in uno di questi palazzi fu tenuto prigioniero per una notte l’eroe tirolese Andreas Hofer. Tra le stradine di Egna hanno luogo ogni anno gli Unterlandler Freilichtspiele, una manifestazione di teatro open air che rallegra il borgo e crea un’atmosfera magica. Nei dintorni del comune, sulla sponda sinistra dell’Adige, si distendono invece ettari di vitigni a Pinot Nero, mentre sopra di essi si staglia il Prato del Re, che con la sua ombra concede più tempo di frescura alle uve del territorio.


  • Brunnenhof
    Immerso nei vigneti della collina di Mazzon sorge il maso Brunnenhof, un’azienda che produce vini con un’attenzione particolare sia per le tradizioni locali che per le innovazioni del settore. La famiglia Rottensteiner – Kurt, Johanna e i loro figli – lo gestisce dal 1987. Un tempo anche qui, come in tutto il Tirolo meridionale, la vite era coltivata a pergola, ma oggi tutte le piante presenti nella tenuta sono a spalliera (guyot). Tra le antiche volte della cantina dell’azienda Brunnenhof, che durante l’estate è il luogo perfetto per ripararsi dalla calura, riposano per dodici mesi alcuni vini eccellenti tipici della zona come il Lagrein, il Gewürztraminer e l’Eva.

A Magrè

Magrè sulla Strada del Vino è un comune di 1100 abitanti situato in una delle zone vinicole più famose dell’Alto Adige. Il territorio comunale (14kmq) è infatti caratterizzato soprattutto da vigneti e meleti, ma è conosciuto anche per il suo grande valore botanico e faunistico (basti pensare al meraviglioso lago alpino di Favogna).

L’antico borgo offre ai visitatori la possibilità di passeggiare tra stradine e angoli suggestivi e di immergersi nell’atmosfera altoatesina. In Vicolo dei Conti è inoltre possibile osservare da vicino la più antica vite dell’Alto Adige, che fu piantata nel 1601 e oggi si arrampica sul muro di un edificio.

  • Kobler
    Chi visita Magrè non può non degustare i vini dell’azienda Kobler. I proprietari, Armin e Monika Kobler, proseguono la tradizione di famiglia, che si occupa di frutticoltura e viticoltura dagli anni 50. A partire dalla vendemmia 2006, una parte delle uve coltivate sui terreni della proprietà viene vinificata direttamente in azienda. I vini di Kobler (circa 14 mila bottiglie all’anno) sono prodotti attraverso tecniche moderne ma sempre nel rispetto della varietà e delle tradizioni enologiche locali. Tra i vini da provare assolutamente segnaliamo lo Chardonnay Ogeaner 2014, il Pinot grigio Klausner 2014, il Merlot rosato Kotzner 2014 e il Cabernet Franc Puit 2013.

A Meltina

Anche Meltina ha una storia molto antica: sembra che i primi insediamenti umani in quest’area risalgano addirittura al 2000 a.C. Questo comune di appena 1600 abitanti è situato sul soleggiato altipiano del Salto-Montezoccolo ed è circondato da boschi di conifere e verdi prati. Nel centro abitato si può trovare la chiesa parrocchiale di Maria Assunta, che custodisce due predelle gotiche della Scuola di Michael Pacher raffiguranti rispettivamente l’incoronazione e la morte di Maria. Meltina è famosa anche per la sua lunga tradizione di allevamento equino: la prima cooperativa fu fondata nel 1904.

  • Arunda
    Il paese alpino di Meltina ospita la più alta cantina di spumanti d’Europa, l’Arunda Vivaldi. Fondata nel 1979 da Josef Reiterer e sua moglie Marianne, questa piccola azienda si trova infatti a 1200 metri di altitudine e gode del clima perfetto per l’affinamento dei vini spumanti. Nell’anno della sua fondazione la produzione era di 10 mila bottiglie, oggi sono circa 70 mila. All’interno della cantina gli spumanti riposano almeno 24 mesi prima di essere “sboccate” e avviate alla vendita (alcune Cuvée riposano in cantina anche 60 mesi!). Arunda Vivaldi ha iniziato con due prodotti, uno spumante brut e unextra brut di chardonnay, pinot bianco e pinot nero, uve alle quali è rimasta fedele fino a oggi. Tra i vini che portano il suo marchio si possono degustare l’Arunda Brut Metodo Classico, l’Arunda Blanc de Blancs e l’Arunda Brut Rosé.

A Merano

Merano è il capoluogo della comunità comprensoriale del Burgraviato. Questa città di quasi 40mila abitanti è uno dei centri più importanti per la produzione vinicola dell’Alto Adige. Grazie al particolare clima locale e ai terreni mediamente sabbiosi, questa zona produce vini con un ottimo grado di acidità e un’ottima propensione all’invecchiamento. Ogni anno si tiene qui il Merano WineFestival, una manifestazione enogastronomica internazionale che attira migliaia di visitatori da tutto il mondo. Dal 1993 l’evento ha luogo al Kurhaus (“casa di cura” in tedesco), una struttura progettata nel 1873 dall’architetto Josef Czerny che, in seguito al rinnovamento effettuato negli ultimi anni, presenta 13 sale e consente di ospitare fino a 1000 persone. Merano si raggiunge dalle principali città italiane in treno o con gli autobus della compagnia Flixbus.

  • Cantina Merano Burggräfler
    Nel luglio 2010, in seguito alla fusione dell’antica Cantina Burggräfler (1901) e della Cantina Vini Merano (1952), è nata la Cantina Merano Burggräfler. Sono 380 i soci che oggi coltivano i 260 ettari di vigneti dislocati nei comuni del meranese. Attraverso una rigorosa riduzione della quantità di raccolto e grazie a un clima vantaggioso, l’area in cui è situata la Cantina produce vini pregiati dal gusto inconfondibile. Nel 2009 il suo lavoro è valso alla Cantina di Merano cinque importanti riconoscimenti, tra cui il premio “Tre bicchieri” del Gambero Rosso per il Pinot Bianco della Val Venosta. In quest’azienda si possono inoltre degustare altri vini importanti come il Lagrein Segen, lo Chardonnay e il Sauvignon Mervin.
  • Castello Rametz
    Vicino a Merano è situato il Castello Rametz, una tenuta vinicola di circa 10 ettari che viene menzionata già nel 1227 come possedimento rilevante nel campo della viticoltura. Questo meraviglioso Castello si trova su una collina morenica riparata a nord dalle alte cime del Gruppo Tessa. La sua posizione consente di coltivare uve di qualità superiore, che vengono vinificate direttamente in azienda. Dalla metà del XIX secolo, nella meravigliosa cantina grande trovano posto alcuni dei vini nobili della tradizione altoatesina. La cantina piccola risale invece al XII secolo ed ospita pregiati vini in barrique. Tra i nettari che si possono degustare al Castello Rametz vi sono il Riesling Renano, il Pinot Nero e il Cabernet Sauvignon.

A Montagna

Montagna è un comune di 1600 abitanti che comprende diverse località tra cui Pinzano, Gleno, Casignano e Doladizza-Fontanefredde. In particolare nei dintorni di Pinzano e Gleno si trovano i pregiati vigneti del Pinot Nero, il Blauburgunder. Nella zona di Doladizza il territorio è invece contraddistinto dai numerosi frutteti, che salendo lasciano il posto alle distese verdi di alta montagna. Questo piccolo comune è situato nel Parco Naturale Monte Corno e del Biotopo di Castelvetere ed è vicino alla Strada delle Dolomiti. Le tracce storiche sono tuttora ben visibili sul territorio: dagli antichi masi e tenute ai resti di una antica rocca romana a Castelfeder.

  • Pfitscher
    La famiglia Pfitscher è impegnata nella viticoltura sin dal lontano 1861. Da circa 30 anni quest’azienda punta sulla vinificazione di vini prestigiosi e segue il motto: qualità, non quantità. Per preservare le tradizioni locali e far fronte alle sfide della modernità, la tenuta Pfitscher è stata trasferita dal centro del paese di Montagna al cuore dei vigneti ed è oggi una struttura all’avanguardia dal punto di vista della sostenibilità ambientale. La sede è aperta al pubblico, cosicché i visitatori possano degustare gli straordinari vini prodotti da questa azienda, tra cui il Pinot Nero Matan Riserva, il Sauvignon Saxum e il Gewürztraminer Stoass.
  • Maso Thaler
    Sempre nel comune di Montagna, e più precisamente nella frazione di Gleno, ha sede l’azienda Maso Thaler. Nata nel 2004, questa cantina è il frutto di un progetto familiare avviato oltre 20 anni fa dalla famiglia Motta, che lasciò Roma per dedicarsi interamente alla viticoltura. Al momento della ristrutturazione dell’intera campagna, l’azienda fece la scelta, allora innovativa, di sostituire le pergole trentine con vigneti a spalliera (i cosiddeti guyot). Oggi della gestione viticola si occupa il fondatore Nino Motta, mentre il resto della famiglia cura tutti gli aspetti relativi alla cantina e alla comunicazione. Gli ospiti del Maso Thaler possono assaporare alcuni vini pregiati come il Pinot Nero Alto Adige DOC, il Manzoni Bianco IGT e lo Chardonnay DOC.

A Ora

Situata ai piedi di Castelfeder, nei pressi della confluenza del Rio Nero con il fiume Adige, Ora è una piccola località agricola. Come gli altri paesi che si incontrano sulla Strada del Vino, il paesaggio si distingue per la presenza di viticolture e di suggestive piste ciclabili. Ora è infatti una meta ideale per gli amanti del buon vino e della bicicletta e per tutti coloro che vogliano concedersi qualche giorno di meritato relax. Il paese è inoltre famoso per le alcune manifestazioni come la sfilata dei carri di Carnevale, i Krampus e San Nicolò, la festa di San Marco e le Giornate di degustazione della Bassa Atesina.

  • Laimburg
    Il Podere Provinciale Cantina Laimburg si trova nel comune di Ora, ai piedi del Monte di Mezzo, in un’area di antichissima produzione vinicola. Il ritrovamento di vinaccioli risalenti a più di 2000 anni fa lascia infatti supporre che i terreni compresi nel podere siano la regione vinicola più antica di tutta l’area germanofona. L’azienda Laimburg è attiva da oltre quarant’anni e si distingue per l’intenso lavoro di sperimentazione nel campo della viticoltura. Sui 45 ettari di terreno si distende una gamma di vitigni locali che va dal Lagrein al Pino Bianco. I visitatori potranno degustare alcuni eccellenti nettari come il Müller Thurgau, il Lago di Caldaro Classico Superiore e il Moscato Rosa.

A Termeno

Termeno è la patria di uno dei vini bianchi più famosi al mondo, il Gewürztraminer. Questo piccolo comune di 3300 abitanti comprende, oltre all’omonimo paese, anche le frazioni di Sella e Ronchi. Ogni anno si organizzano in paese diverse manifestazioni intorno al “suo” vino e alle specialità gastronomiche locali: il Simposio Internazionale del Gewürztraminer, la Festa del Gewürztraminer, la Festa del vino, le Giornate d’Autunno e il Gewürztraminer Kuchl. Nei dintorni di Termeno ci sono inoltre diversi siti naturalistici da visitare come il lago di Caldaro, il lago alpino con le acque più miti, e il Monte Roen, che si innalza coi suoi 2113 metri proprio dietro il centro abitato.

  • Cantina Tramin
    Questa cantina è una delle più antiche e tradizionali dell’Alto Adige. Fu fondata nel 1898 dal sacerdote Christian Schrott e oggi conta 300 soci che si prendono cura delle pregiate varietà di uva che compongono il Gewürztraminer. All’interno della nuova sede inaugurata nel 2010, un innovativo edificio firmato Werner Tscholl la cui architettura mette insieme passato e futuro, è possibile osservare la distesa di vigneti della zona e degustare con il supporto degli esperti di Cantina Tramin l’intera collezione di vini dell’azienda. Tra gli eccellenti vini che si possono assaggiare e acquistare nel punto vendita di Cantina Tramin vi sono l‘Alto Adige Gewürztraminer DOC NUSSBAUMER, l’Alto Adige Gewürztraminer Vendemmia Tardiva DOC TERMINUM e l’Alto Adige Bianco DOC STOAN.