Trasferirsi all'estero: la check-list

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Studio, stage o tirocinio in Europa – Checklist per trasferirsi all’estero

Lasciare casa e trasferirsi per un certo periodo all‘estero per ragioni di studio, stage o tirocinio non è una decisione semplice: richiede una buona dose di coraggio, molta voglia di sperimentare e di mettersi in gioco. La scarsa conoscenza di un Paese e della sua lingua, le difficoltà burocratiche e le differenze culturali potrebbero rappresentare dei veri e propri ostacoli. In questa sede ti spieghiamo cosa è importante considerare prima di trasferirsi in un paese europeo e quali sono i primi passi da compiere.

Trasferirsi all'estero
To Do List
Lo shock culturale

Trasferirsi all’estero: tre domande per capire se si è pronti

Trascorrere qualche mese o un anno all’estero è ormai una pratica molto in voga tra i giovani. Gli scambi scolastici, i programmi organizzati da scuole e università a livello europeo (come l’Erasmus+) sono nati proprio per favorire la mobilità internazionale e ampliare il bagaglio culturale e linguistico degli studenti. Tuttavia, prima di partire, è necessario che tu ti ponga alcune domande per capire se sei davvero pronto per questa avventura.

Riflessione - trasferirsi all'estero

  • Quali motivi mi spingono a studiare o a fare uno stage all’estero?
  • Se alla base di questo desiderio c’è la voglia di conoscere una cultura diversa, imparare o migliorare una lingua o acquisire nuove competenze, sei sulla strada giusta. Se invece vuoi partire perché pensi che all’estero sia più facile vivere o studiare, o perché ti sei lasciato affascinare dai racconti avvincenti dei tuoi amici, meglio rifletterci ancora un po’: ogni esperienza è personale!

  • Sono pronto per affrontare qualcosa di completamente nuovo?
  • Vivere in un altro stato, anche se all’interno dell’Unione Europea, comporta inevitabilmente un cambio di abitudini e richiede un certo grado di apertura mentale. Lingua, cucina, tradizioni, modi di comportarsi e di comunicare differenti potrebbero affascinare quando si è in vacanza, ma sei pronto a conviverci per diversi mesi o anni?

  • Ho gli strumenti adatti per affrontare un’esperienza all’estero?
  • Una grande voglia di viaggiare o di cominciare un percorso di studi o di lavoro all'estero non bastano. Per affrontare questa esperienza al meglio, infatti, sono necessarie anche buone competenze linguistiche e tanta organizzazione prima della partenza. I documenti da fornire in una lingua straniera e le deadline da rispettare sono tante: meglio essere preparati!

Quale Paese scegliere?

Faccio le valigie e parto! Sì, ma dove? C’è chi ha ben in mente la destinazione in cui vuole iniziare uno stage, un tirocinio o un percorso accademico, ma non è così per tutti. Se hai deciso di trasferirti all’estero, ma non sai ancora quale Paese fa più al caso tuo, dovresti considerare alcuni fattori importanti, come:

  • La lingua: uno dei problemi maggiori quando decidi di trasferirti all’estero è proprio la barriera linguistica. Conoscenze di inglese possono essere utili per la sopravvivenza quotidiana, ma se vuoi rendere la tua esperienza davvero indimenticabile, imparare la lingua del posto è fondamentale. Conoscenze linguistiche pregresse interessi personali potrebbero essere elementi decisivi nella scelta del Paese dove trasferirti. Hai già studiato il francese alle superiori? Oppure sei un fan di Goethe?
  • Il costo della vita: affitti e costo della vita possono variare in base al Paese e alle città, è quindi consigliabile fare una ricerca e valutare in base al proprio budget. I costi da tenere in considerazione sono: affitto, spese universitarie (se ti trasferisci per studio), mezzi pubblici, vitto e beni di prima necessità, svago, eventuali assicurazioni sanitarie o di viaggio. Al nostro articolo Studiare all'estero troverai alcune importanti informazioni sui costi e le borse di studio sugli stati europei più gettonati.
  • Qualità della vita: sicurezza, servizi pubblici, trasporti, prestigio delle università e cure sanitarie variano da una nazione all’altra. Valuta anche il fattore climatico: sei un amante del caldo e la pioggia ti mette di malumore? Meglio allora puntare su Paesi come Spagna, Francia e Portogallo.
  • Controlla anche i collegamenti dall’Italia: Grandi città come Francoforte, Parigi o Barcellona sono facilmente raggiungibili dal nostro Paese con tratte dirette e a prezzi modici. Con Omio puoi confrontare le diverse opzioni per arrivare alla tua destinazione.
Trasloco finito

Documenti, requisiti e scadenze

Se l’esperienza all’estero viene organizzata dalla tua scuola o università, solitamente verrai informato riguardo a requisiti e scadenze direttamente dal tuo istituto. Se, invece, parti per l’estero di tua iniziativa, dovrai fare molta attenzione a non tralasciare nulla. Ecco alcune cose che dovresti assolutamente tenere in considerazione se parti per un altro stato UE per motivi di studio, stage o tirocinio:

  • Controlla le scadenze: soprattutto per l’iscrizione universitaria, dovrai partire con largo anticipo. Per gli studenti internazionali le scadenze potrebbero essere addirittura anticipate. A volte è richiesto l’invio di documenti autenticati in originale e tradotti, calcola quindi i tempi per la traduzione e la spedizione.
  • Prepara i documenti necessari: richiedi il certificato del diploma o della laurea alla tua scuola o università. Le università solitamente possono fornirti il diploma supplement già in lingua inglese, così non dovrai farlo tradurre. Se ti vuoi candidare per uno stage, molto probabilmente dovrai scrivere una lettera motivazionale in cui spieghi i motivi della tua scelta e preparare un buon curriculum vitae.
  • Ottieni un certificato linguistico: se vuoi studiare in un ateneo straniero, dovrai dimostrare di avere un buon livello di inglese o della lingua parlata nel Paese scelto. Informati su quale sia il livello di lingua richiesto e cerca per tempo un centro linguistico per ottenere una certificazione valida. Se ti trasferisci per uno stage, solitamente non dovrai presentare alcun certificato, ma dovrai essere in grado di raggiungere le competenze linguistiche minime richieste.
  • Cerca casa: una volta confermata l’iscrizione presso l’università, o quando hai ricevuto la conferma di un’azienda per uno stage o un tirocinio, non ti resta che cercare casa. Una stanza in un dormitorio studentesco o in appartamenti condivisi è una soluzione molto in voga tra i giovani per ammortizzare i costi dell’affitto. In ogni Paese esistono portali appositi per la ricerca della casa: in questo modo potrai trovare un posto dove vivere anche a distanza. Fai però attenzione alle truffe: affitti troppo bassi e non in linea con le altre offerte potrebbero celare brutte sorprese.
  • Informati sulla copertura sanitaria nel Paese in cui ti trasferisci. La tua tessera sanitaria europea coprirà assistenza e servizi di base, ma ci sono piccole differenze da una nazione all’altra. Per saperne di più visita i siti governativi oppure chiedi agli uffici per studenti internazionali o all’azienda che ti ha assunto.
  • Una volta arrivato a destinazione, preoccupati di registrarti nel comune di permanenza e, eventualmente, all’AIRE (Associazione italiani residenti all’estero).

To Do List: prepararsi a lavorare o studiare all'estero

Check-list per trasferirsi all'estero

Lo shock culturale: cos’è e come superarlo

Anche se ti senti pronto a immergerti in una nuova cultura, è possibile che il contatto con un ambiente socio culturale diverso possa avere effetti negativi sul tuo umore. Si tratta però di una reazione normale, che viene descritta dalla teoria della “Curva dell’adattamento” dell’antropologo statunitense Oberg e che consta di quattro fasi.

La prima fase è la cosiddetta "luna di miele", in cui si vive in una specie di bolla magica e si è affascinati dalla nuova cultura. Dopo questa prima fase di entusiasmo, potresti però iniziare a sentirti parecchio spaesato. È qui che avviene lo shock culturale vero e proprio: l'euforia iniziale sparisce lasciando il posto alla delusione e alla frustrazione di fronte a situazioni non familiari. Anche la nostalgia di casa inizierà a farsi sentire.

Nella terza fase si ha una ripresa, perché si iniziano a capire più profondamente i costumi e le abitudini della nuova cultura e si inizia a interagire con essa. L’ultima fase è quella dell’adattamento, in cui la nuova cultura entra man mano nel nostro mondo, costituendo nuovi punti di riferimento. Ci si sente arricchiti sia socialmente che culturalmente.

Come superare lo shock culturale

Ovviamente ogni persona può vivere queste quattro fasi in modalità e con durata diverse. Per combattere la nostalgia e il senso di smarrimento, ci sono tuttavia alcuni consigli:

  • Non sentirti in colpa: sentirsi dei pesci fuor d’acqua è del tutto normale ed è solo una fase passeggera. Certo, non riuscire a interagire in una lingua straniera, anche se la si è studiata a scuola, può buttare giù di morale. Ma bisogna cercare di non essere troppo severi con se stessi: solo la pratica e l’esperienza ti daranno quella spontaneità nel parlare a cui aspiri.
  • Fai amicizia: la solitudine è uno dei problemi più grandi quando ci si trasferisce in un altro Paese. Ci sono però tante persone nella tua stessa situazione, cerca quindi di fare rete ed entrare in contatto con chi è in una fase di vita simile alla tua. Il posto ideale per fare amicizia? Corsi di lingua, eventi informativi all’università o anche sui social, oppure, un hobby. Ti appassiona la danza latino-americana? Sicuramente troverai eventi e corsi nella tua zona dove potrai entrare in contatto con persone affini.
  • Sii aperto alle novità: sembra scontato, ma accogliere nuove situazioni senza pregiudizi e senza far necessariamente confronti con l’Italia è importante per vivere appieno la tua esperienza e renderla indimenticabile. Non tirarti indietro di fronte a inviti, proposte o cibi che non conosci: oltre ad aprirti a nuove possibilità, magari scoprirai qualcosa su di te che ancora non conoscevi!

Qualche idea di viaggio per un anno in Europa

 

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