L’estremità meridionale della Puglia è costituita dal Salento, più precisamente, dal territorio della provincia di Lecce.
Lecce, conosciuta come la “Firenze del sud”, è una città a misura d’uomo che conserva le testimonianze delle diverse fasi del suo sviluppo: dai resti archeologici del periodo messapico, all’Anfiteatro romano, risalente alla dominazione romana, agli edifici in stile barocco. A Lecce rimarrete colpiti dallo splendore degli edifici, realizzati in pietra leccese, una pietra calcarea, di colore giallo paglierino e molto facile da lavorare. Simbolo del barocco è la Chiesa di Santa Croce con accanto il Palazzo dei Celestini, ora sede della direzione provinciale.
Passeggiate per il centro storico e fermatevi in una delle tante botteghe di maestri cartapestai che, ancora oggi, lavorano la cartapesta per realizzare statue di rara bellezza. Al calar della sera, visitate Piazza del Duomo, magnifico esempio del barocco leccese: illuminata dalle ultime luci del giorno, è ancora più affascinante.
Otranto
Procedendo verso sud, sul tratto di costa che si affaccia sull’Adriatico, arriverete a Otranto. Il borgo, uno tra i più belli d’Italia, è stato nella storia un importante centro culturale, ponte tra oriente ed occidente e punto di riferimento in quest’area che, un tempo, era appunto chiamata Terra d’Otranto. Il Castello aragonese e le mura, con la rimanente Torre Alfonsina, racchiudono il centro storico, animato da turisti che si fermano a comprare souvenir nei negozietti o si avventurano tra stradine, scalette, salite e discese per visitare la Cattedrale ed ammirare lo splendido mosaico che ne costituisce il pavimento, e fotografare la Chiesa greco-bizantina di San Pietro.
Camminate per le viuzze del centro storico fino a raggiungere il Bastione dei Pelasgi, da lì godrete della più suggestiva vista sulla città e sulla costa.
Palascia e Porto Badisco
Poco a sud dell’abitato di Otranto si trova il faro di Punta Palascìa, il punto più ad est d’Italia e in cui si incontrano il Mar Adriatico e il Mar Ionio. Un po’ più a sud, fermatevi a fare il bagno nella baia di Porto Badisco, il mitico approdo di Enea dopo la fuga da Troia.
Tutta la costa che si affaccia sull’Adriatico è un susseguirsi di baie e grotte. Dal porto di Otranto potete prenotare un giro in barca con il quale avere un assaggio della ricchezza e della bellezza della costa, fermarvi ad ammirare le grotte e fare un bagno nelle baie di acqua trasparente e cristallina.
La Grecìa Salentina
Per spostarvi da un versante costiero all’altro, potete passare dall’entroterra e immergervi nell’atmosfera dei tanti paesi, più o meno grandi, dalle origini preistoriche e dalle tradizioni affascinanti.
Noi vi consigliamo un tour dei paesi della Grecìa Salentina, un’isola linguistica ellenofona, nella quale, fino agli anni ‘60 del ventesimo secolo, la gente parlava un dialetto neo-greco, conosciuto con il nome di griko e derivante dal periodo della dominazione bizantina in queste terre.
Malgrado il griko sia ormai parlato solo dagli anziani, sono ancora vive in questi paesi le tradizioni della cultura contadina e religiosa legate all’uso di questo dialetto.
Nella settimana santa, ad esempio, nei paesi di questa zona (Zollino, Sternatia o Calimera per citarne alcuni), è viva la tradizione dei Canti della Passione o I passiuna tù Cristù, intonati in griko da cantori accompagnati da fisarmonica.
Durante il periodo estivo si tiene, invece, il festival Notte della Taranta. Secondo la leggenda il morso di un ragno, la tarantola, provocava delle crisi isteriche che venivano curate con la musica e la danza. I musicisti suonavano quindi le pizziche, caratterizzate da ritmi sfrenati, per permettere alla persona “tarantata” di liberarsi dal male. Ogni anno, nel mese di agosto, per conservare e dare nuovo respiro alle tradizioni popolari, si tiene un festival itinerante nei comuni della Grecìa Salentina in cui i canti e le musiche delle tradizionali pizziche e tarante, si fondono a ritmi nuovi e sperimentali. Il festival culmina a Melpignano con il concertone che attira ogni anno migliaia di spettatori da ogni parte del mondo.
Gallipoli
Sul versante ionico, invece, vi consigliamo una sosta nella città di Gallipoli. La “città bella” è oggi una delle località di mare più gettonate della Puglia. Gallipoli è composta da due parti, l’antico centro storico e il nuovo borgo, collegate da un ponte. Passeggiate tra le stradine del centro storico ed ammirate il bellissimo castello angioino, completamente circondato dal mare.
E se viene fame?
I piatti tipici della cucina leccese sono piatti poveri legati alla tradizione contadina. Tra i primi piatti della cucina locale spiccano ad esempio i “ciciri e tria”, ceci con pasta fresca e fritta, o le “sagne ‘ncannulate”, una pasta fresca lunga, condita con sugo e ricotta piccante. Piatto unico sono invece il cosiddetto “ranu stompatu”, una zuppa di grano pestato, o “fave e foje”, un piatto di verdure accompagnato da un puré di fave.
Se siete in cerca di cibo “on the go”, provate il gustoso rustico leccese, pasta sfoglia ripiena di pomodoro, mozzarella, besciamella e pepe.
Per gli amanti del pesce, da provare assolutamente il gambero rosso di Gallipoli, l’impepata di cozze di Castro e il “polpo alla pignata”, polpo cotto in un sughetto piccante.
I più golosi possono infine provare il pasticciotto leccese, pasta frolla con crema pasticciera o i mostaccioli, dolci di cacao con mandorle, cannella e chiodi di garofano.